[Cos'è]
ADAMUS TALES

Adamus è un’opera teatrale in fase di sviluppo che indaga la figura dell’Adamo caduto come metafora della condizione umana. Il progetto intreccia parola poetica, azione scenica, corpo e immagine, ponendo particolare attenzione al dialogo tra linguaggi performativi e immaginari visivi.

La residenza Adamus Tales si configura come uno spazio di ricerca collettiva, in cui gli/le artisti/e selezionati/e saranno chiamati/e a rielaborare il testo di Padre Serafino da Salandra, trasformandolo in materiali scenici originali destinati allo spettacolo finale.

Il presente bando ha per oggetto la selezione di:

 

  • n. 1 performer
  • n. 2 attrici provenienti dal territorio lucano
  • n. 1 visual artist

che prenderanno parte alla residenza artistica Adamus Tales, progetto di ricerca e creazione teatrale contemporanea.

La residenza è finalizzata alla rielaborazione artistica del testo e dei temi de L’Adamo caduto di Padre Serafino da Salandra, attraverso la costruzione di contenuti narrativi, teatrali e visivi che affrontino, in chiave contemporanea, i temi della caduta, della colpa, dell’identità umana, della fragilità e della possibilità di trasformazione.

ISCRIZIONE
[Residenza Artistica]

Si richiede esperienza in ambito performativo, teatro fisico, danza contemporanea o pratiche ibride, con interesse per la ricerca sul corpo, sul gesto e sulla presenza scenica.

Attrici (n. 2) – territorio lucano

La selezione è riservata ad attrici nate, residenti o artisticamente legate alla Basilicata. È richiesto interesse per la drammaturgia contemporanea, il lavoro vocale e l’improvvisazione, nonché disponibilità al lavoro creativo collettivo.

Visual artist

Si richiede esperienza in ambito visivo (arti visive, video, fotografia, arti digitali, live visuals, installazione) e interesse per il dialogo tra immagine e scena teatrale.

La residenza artistica Adamus Tales si svolgerà a Salandra (MT) nel periodo:

dal 12 al 15 febbraio 2026

È prevista una restituzione finale aperta al pubblico nei giorni 14 e 15 febbraio, sotto forma di spettacolo teatrale multidisciplinare.

Inviare il materiale

Nell’oggetto della mail dovrà essere indicata la seguente dicitura: “Bando Residenza Artistica – ADAMUS TALES / [ruolo per cui ci si candida]”La candidatura dovrà includere: -Curriculum artistico -Lettera motivazionale (max 1 pagina) -Eventuali materiali di approfondimento (link a video, immagini, portfolio). Le candidature dovranno essere inviate esclusivamente via e-mail entro e non oltre:3 febbraio 2026 – ore 23:59.
[La residenza Artistica]
Condizioni di partecipazione

La partecipazione alla residenza prevede:

  • presenza continuativa per l’intero periodo di svolgimento
  • partecipazione attiva al processo di ricerca e creazione
  • disponibilità alla restituzione pubblica finale

La partecipazione alla residenza è completamente gratuita; le spese di vitto, alloggio e viaggio sono a carico della produzione.

Criteri di selezione

La selezione sarà effettuata a insindacabile giudizio della direzione artistica del progetto, sulla base dei seguenti criteri:

  • qualità del percorso artistico
  • coerenza con i temi e le modalità del progetto
  • motivazione e attitudine al lavoro collettivo

La residenza artistica Adamus Tales è organizzata da Fargo Produzioni, in collaborazione con il Comune di Salandra.

[Promotore]
Storie Parallele

Storie parallele è un atto di forza, uno spazio di creazione e di confronto, un Festival Esperimento per cercare nuove connessioni e spunti critici tra racconti di vita, realtà ai margini e sottosuolo del quotidiano. È un luogo di ricerca per dare luce ai luoghi paralleli, per entrare in una casa che non esiste più, che ha perso il tetto, toccare un mobile tarlato, aprirne un cassetto e scovare carteggi ingialliti, custoditi con forza, senza libertà. Decifrare quei versi, dare voce alla polvere, scoprire la provincia e la sua poetica crepuscolare. Le parallele sono anche rette di confronto, binari che dialogano tra loro, diritti verso il futuro, dove l’immagine si frantuma e l’ascolto si annulla in cuffie bianche, soffici, pulite, perse nella loro solitudine. Il Festival nasce dall’urgenza di creare un’isola culturale in un territorio isolato come l’entroterra lucano, nel quale si registra l’assenza di luoghi che possano essere un riferimento per la divulgazione culturale. L’evento ha trovato la sua casa a Salandra (Mt), tra i vicoli silenziosi del centro storico, gli intonaci scrostati di case per la maggior parte abbandonate e le aspre linee di calanchi spaccati dal sole.

Per maggiori informazioni potete scrivere a festivalstorieparallele@gmail.com o telefonare al 3284548902 (Nicola) o al 3299814040 (Claudia)