Un viaggio nei paesaggi sacri dell’Armenia preistorica, “Braci del Sole” evoca lo spirito di un mondo primordiale trasfigurato da monumenti di origine misteriosa: arte rupestre rinvenuta nelle desolate distese vulcaniche dei monti Geghama e Syunik, monoliti solitari e tombe ciclopiche nei campi rurali e il complesso megalitico di Zorakarer; vestigia di una cosmologia perduta dell’età del bronzo che infestano la mente moderna.
Al tempo stesso documentario lirico e fantascienza archeologica, “Embers of the Sun” è una visione apocalittica del futuro nel passato. Nel paesaggio preistorico vede un mondo postistorico in cui la civiltà finisce dove è iniziata: un orizzonte degli eventi attraverso il quale scompariamo, sia per disastro ecologico, carestia, peste o genocidio, lasciando dietro di noi solo le reliquie dei nostri sogni.



