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Noon in the cemetery

[Svizzera 2020, 8']
Noon in the cemetery

When lunch-time comes, the “Cimetière des Rois” (“Cemetery of Kings”), downtown Geneva, fills up with residents, workers, employees, students of the neighborhood. People come alone, in pairs, with friends or colleagues, to have a snack on the grass or to take a break on a bench.

The living and the dead share a same space.The film makes them share a same time.

Mixing contemporary Super 8 footage of the cemetery and sound archives of personalities buried there, NOON IN THE CEMETERY is a short essay film, a kind of experimental documentary.
If it was a painting, it could be a Vanitas, “a symbolic work of art showing the transience of life, the futility of pleasure, and the certainty of death”.

[Il Regista]
Benjamin Poumey

Benjamin Poumey ha studiato cinema e teatro all’Università di Bordeaux III, mentre lavorava con varie compagnie teatrali. Nel 2001 inizia a lavorare per Quo Vadis Cinéma a Parigi, dove muove i primi passi nella produzione cinematografica. Stabilitosi a Ginevra, nel 2006 inizia a lavorare con C-Side Productions (allora ancora conosciuta come Perceuse Productions Image), compagnia creata negli anni ’90 da artisti emergenti dalla scena alternativa.

 

Con un’inclinazione per Cinéma Direct, forme di saggio e sperimentazioni audaci, sviluppa e produce documentari selezionati (e talvolta anche premiati) in festival di tutto il mondo, come la Mostra di San Paolo, la Berlinale, CPH:DOX, Sheffield Doc Fest, Locarno, FIDBA, ecc., uscito nelle sale e trasmesso su piattaforme TV e streaming.

Tra un progetto e l’altro come produttore, gli piace condurre esperimenti personali con film in Super 8, come i cortometraggi Noon in the Cemetery e Interzone o il video musicale Escape per il pianista svizzero Léo Tardin.